La storia di Cecilia Faragò

Cecilia Faragò fu una donna accusata di stregoneria nella seconda metà del XVIII secolo a Soveria Simeri. In un’epoca in cui i processi per arti magiche erano ancora diffusi, Cecilia venne coinvolta in un’inchiesta costruita su dicerie e potere ecclesiastico, a seguito della sua indipendenza economica e del carattere forte.

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Grazie all’intervento dell’avvocato Giuseppe Raffaelli, fu assolta in secondo grado dalla Gran Corte della Vicaria di Napoli. Il suo caso è oggi simbolo della lotta contro l’ingiustizia e l’ultimo processo per stregoneria registrato nel Regno delle Due Sicilie. La sua memoria è ancora viva nel borgo, come testimonianza di coraggio e autodeterminazione femminile.