Palazzo Municipale

Il Palazzo Municipale di Serrastretta fu acquistato dal Comune nel 1882, venduto da Iosè Mariani da Milano. Come riporta il noto storico locale Filippo Bruni esso “fu comprato dal nostro Municipio per lire undicimila [...] in via Corso Garibaldi (allora Cutropizzo).”

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Bruni riporta come nel 1885 oltre ad ospitare l’Ufficio Comunale, il palazzo venne anche occupato dall’Ufficio di Pretura, dalle Scuole maschili e femminili, dall’Ufficio Telegrafico e nel 1892 anche dalle Carceri Mandamentali. Con il catastrofico terremoto del 1905, il Palazzo Municipale fu gravemente danneggiato, registrando gravi danni a “la splendida sala del Consiglio decorata dal prof. Carmelo Zimatore”.

L’aspetto esterno del Palazzo Municipale conserva sostanzialmente l’impianto architettonico originario. Tuttavia, l’attuale veste dell’edifico è il risultato di diversi interventi eseguiti nel corso del Novecento, tra cui spicca la significativa ristrutturazione degli anni ’90, durante la quale il portale in pietra, originariamente collocato all’ingresso posteriore, fu trasferito e valorizzato nel portone principale. Nel 2011 sono stati realizzati il restauro e la ridipintura del prospetto principale, sul quale, nel 2014, sono stati posizionati lo stemma comunale - realizzato in pietra lavica e dipinto a mano da maestri ceramisti di Caltagirone, originari di Serrastretta - e la scritta “Municipio”, composta da singole lettere in pietra lavica incassate nella muratura.