Trischene

La leggenda narra che, dopo la capitolazione di Troia, alcuni profughi guidati da Antenore siano approdati su un tratto di costa compreso tra I fiumi Simeri (Marvotrinchison) e Crocchio (Arocha), e più precisamente presso la foce del fiume Uria.

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Tra i fuggiaschi pare ci fossero anche tre principesse troiane, Astiochena, Attila e Edicastena, sorelle di re Priamo. Affascinate dai luoghi, decisero di fermarsi qui e ordinarono l’edificazione di tre templi: uno dedicato alla dea Pale (intorno ad esso sorse, in seguito, la città chiamata Palepolis prima e successivamente Uria), il secondo dedicato ad Hera, eretto sul Crocchio, e l’ultimo dedicato alla dea Athena, su un’altura alla destra del fiume Simeri.
Anche attorno agli altri due templi nacquero dei nuclei abitativi, che presero il nome rispettivamente di Herapolis ed Athenapolis. Nel 400 d.C., sotto il regno di Arcadio, le tre poleis crearono una confederazione, che prese il nome di Trischene (Tres Scenai o Treis Schenè). Vinta la seconda guerra punica (219-202 d.C.), Roma estese anche su di essa il suo dominio. La città, sede vescovile, continuò ad ingrandirsi, a munirsi di mura e torri e ad accrescere la sua ricchezza ed importanza, favorita dalla posizione favorevole ai traffici marittimi e terrestri. La parabola discendente di Trischene iniziò con le incursioni saracene.