Chiesa del SS. Rosario

Inizialmente era sede di convento, successivamente intorno al 1500 con l’apertura dei seminari, Monsignor Mariano Pierbenedetto lo adibì a seminario Diocesano.

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La chiesa ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con altari laterali. I muri adornati di stucchi barocchi, lesene e capitelli, sorreggono un cornicione mistilineo su cui è poggiata la volta a botte, in legno dipinto. Sotto il pulpito è conservata la tomba di Giovambattista De Gattis, cavaliere di Malta. L’altare maggiore, in finto marmo policromo è arricchito da un doppio ordine di colonne sormontato da un baldacchino in stucco.

L’entrata principale è caratterizzata da un portale in pietra risalente al 1700 costituito da un arco a tutto sesto, da un decoro alla chiave di volta e piedritti scanalati. La cornice in cui è inserito, presenta due colonnine scanalate con ricchi capitelli che poggiano su alti basamenti reggenti un timpano spezzato.

Più in alto c’è una finestra, anch’essa con cornice in pietra, arricchita da colonnin laterali e da una trabeazione con sculture a rilievo. Nel timpano di copertura due nicchie finestrate. Sul prospetto laterale vi sono tre finestre.

All’interno della Chiesa sono custodite una statua lignea risalante alla fine del 700 - primi anni dell’800 e una tela sull’altare maggiore del 1770 raffiguranti la Madonna del Rosario.